L’importanza della geografia del litorale nell’epoca del riscaldamento globale
Dalla fine dell'Ottocento, il nostro pianeta risente sempre più degli effetti di un cambiamento climatico meglio noto come "riscaldamento globale".
Tale fenomeno è stato innescato da alcuni fattori (come il cosiddetto "effetto serra"), di matrice prevalentemente umana, che hanno prodotto un generale aumento delle temperature con conseguenze atmosferiche di grande impatto, tra cui lo scioglimento dei ghiacciai, la trasformazione in deserto di molti ambienti naturali, l'abbassamento e l'aumento eccessivi delle temperature e, soprattutto, le manifestazioni estreme che interessano il ciclo idrico, quali l'innalzamento degli oceani, i fenomeni alluvionali e le grandi siccità.
In questo quadro si comprende molto bene il ruolo di primo piano rivestito da alcune particolari branche della geografia, e in particolare della cosiddetta "geografia del litorale".
Tale disciplina, infatti, focalizza la sua attenzione sui rapporti che intercorrono fra aria, terra, acqua, clima ed altre peculiarità geografiche riguardanti gli spazi litoranei della superficie terrestre.
Sulla struttura della costa, infatti, incidono in misura determinante molti dei fenomeni atmosferici originati dal riscaldamento globale: ciò è vero soprattutto quando si parla di "bilancio sedimentario", ovvero di quel processo che presiede alla formazione e alla modifica della fascia costiera.

L'interazione fra terra e acqua, infatti, produce sulla costa una continua attività erosiva, che può produrre sia un distacco dei materiali con conseguente innalzamento della costa (scogliera) sia, al contrario, un accumulo di sedimenti provenienti da fiumi o altri tratti litoranei (coste basse).
Studiando questi processi, la geografia del litorale assume una funzione chiave nel controllo del riscaldamento globale attraverso alcuni dei suoi effetti più incisivi (andamento delle correnti, alterazioni negli ecosistemi, aumento dei fenomeni erosivi, modifica della morfologia delle coste, ecc.).
Il monitoraggio dell' innalzamento delle acque, in questa ottica, risulta estremamente importante data la correlazione del fenomeno con il rischio tsunami.
Un' importanza fondamentale riveste, nella geografia del litorale, l'osservazione delle spiagge: essendo particolarmente esposto all'azione dei venti, della marea e delle onde, questo peculiare ambiente subisce infatti le immediate ripercussioni dei cambiamenti climatici e dei fenomeni atmosferici più estremi quali, appunto, quelli causati dal riscaldamento globale.
Ciò si deve soprattutto alla grande varietà di forme che la spiaggia può assumere: si parla, ad esempio, di "spiaggia emersa" per indicare la porzione di litorale che viene raggiunta dalle onde solo in occasione di una tempesta particolarmente violenta; di "spiaggia sommersa", costantemente coperta dall'acqua; e di "spiaggia intertidale", in cui l'andamento delle maree provoca l'alternarsi di territorio emerso e sommerso.
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